Palermo-Juventus 0-1, il commento finale

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Updated: Marzo 14, 2015

Palermo e Juventus si affrontano allo stadio “Renzo Barbera” nell’anticipo della 27a giornata di Serie A di fronte a circa 30.000 spettatori.

Iachini decide di tornare al vecchio 3-5-2. Vitiello, Terzi e Andelkovic compongono la linea difensiva davanti a Sorrentino. Rispoli e Daprelà sono gli esterni, mentre Maresca torna ad occupare la cabina di regia dal 1’ per la prima volta dopo l’infortunio. Barreto e Rigoni chiudono la linea mediana, Vazquez e Dybala compongono il tandem d’attacco. Stesso modulo per i campioni d’Italia, con Allegri che decide di schierare una formazione molto vicina a quella tipo. Llorente affianca Tevez in avanti.

Nei primi venti minuti il Palermo gioca una gara molto attenta. I rosanero pensano principalmente a non lasciare nessuno spazio agli attaccanti juventini. Naturale dunque che Vazquez e Dybala in questo contesto non riescano ad avere molti palloni giocabili ed a costruire occasioni.

D’altro canto anche la capolista non riesce a costruire veri pericoli. Lichtsteiner e Tevez ci provano dalla distanza, Sorrentino viene impensierito solo dal tiro dell’argentino. Il capitano rosanero respinge come può, Rispoli allontana la sfera. Al 25’ Sturaro ci prova con un’incursione dalla sinistra, ma il suo tiro termina largo.

Il Palermo si affaccia dalle parti di Buffon al 34’. Bella l’azione manovrata dei rosanero, con Dybala che entra in area dalla destra e serve Vazquez al limite dell’area. Il “Mudo” cerca Rigoni in area, Chiellini sbarra la strada al numero 27 rosanero. Un minuto più tardi un cross dalla sinistra permette invece a Rispoli di andare al tiro, ma Barzagli è attento e respinge la conclusione. Nel finale c’è spazio solo per un tiro di Tevez, liberato alla conclusione da un intervento non preciso di Vitiello su Sturaro. Il destro termina sul fondo, il primo tempo si chiude senza grandi emozioni.

La ripresa si apre con un cambio. Vidal entra in campo al posto di Sturaro. Il copione è simile a quello della prima frazione. I due 3-5-2 scelti dagli allenatori lasciano pochissimi spazi alle iniziative avversarie. La Juventus prova quindi ad affidarsi ai calci piazzati. Al 6′ Tevez scalda i guantoni di Sorrentino con una punizione dai venticinque metri respinta dal capitano rosanero senza grandi difficoltà. Il Palermo colleziona un paio d’angoli in avvio di ripresa, ma i difensori bianconeri liberano senza affanni.

La Juventus passa in vantaggio al 25′, sfruttando una piccola distrazione difensiva dei rosanero. Andelkovic sbaglia il tempo di un’uscita su Morata, pescato in profondità da un lancio dalle retrovie. L’attaccante spagnolo finta di tirare con il destro e si porta il pallone sul sinistro. Il tiro a giro è precisissimo, Sorrentino si allunga, ma non riesce ad intercettare la sfera. Davvero un peccato per il Palermo, che non aveva di fatto concesso occasioni vere agli ospiti.

La squadra di Iachini prova a reagire e a replicare al colpo subito. Il tecnico di Ascoli prova a “pescare il jolly” dalla panchina: dopo l’ingresso di Jajalo per Maresca, entra in campo il “Gallo” Belotti per Barreto. Purtroppo però il muro della squadra di Allegri tiene e gli attacchi rosanero non sono davvero incisivi. Emerson rileva Daprelà nel tentativo di garantire maggiore spinta sulla sinistra, ma il risultato non cambia nonostante una girata da fuori di Dybala in pieno recupero. Il Palermo esce sconfitto dal “Barbera” dopo cinque mesi e mezzo, resta il rammarico di essere stati puniti nell’unica vera chance concessa alla formazione bianconera. I rosanero restano a quota 35 in classifica.