Palermo intravede il fallimento: Zamparini consegna società a Orlando?

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Updated: gennaio 17, 2017

Voragine nel bilancio, il club è chiamato a rispondere al decreto ingiuntivo del Tas. Il nuovo ds, Nicola Salerno, “inchioda” Corini in panchina, mentre saluta il team manager: lo aspetta il Parma

Con l’arrivo di Nicola Salerno e la conferma di Eugenio Corini, il Palermo continua a credere alla salvezza, sempre più complicata dopo le ultime giornate di campionato. La permanenza in serie A, però, potrebbe essere il male minore del club di viale del Fante. ‘Gli anni d’oro’, iniziati con la promozione nella massima serie dopo trentadue anni e conclusisi a Roma con una finale di Coppa Italia, sembrano essere ormai soltanto un lontano ricordo. Il caos a Palermo regna sovrano. Non soltanto per i tanti esoneri da parte di Zamparini o per i sempre più continui stravolgimenti societari. Se non fosse stato per Nicola Salerno, il patron rosanero avrebbe cambiato nuovamente allenatore.

“Il nuovo direttore sportivo – dice Zamparini al Giornale di Sicilia – mi ha convinto a tenere Corini. Anche perché – aggiunge il presidente – questo è un momento di transizione. Salerno è un mio carissimo amico, avevo bisogno di una figura del genere”. Il futuro del Palermo non è mai stato così incerto da quando l’imprenditore friulano è arrivato in Sicilia. Da tempo Zamparini ha chiaramente lasciato presagire una possibile rivoluzione all’interno della società e della proprietà stessa, dopo quindici anni di presidenza. Tante, troppe giornate di ordinaria follia. Intanto saluta il team manager Alessio Cracolici che dopo ben sei anni passati tra ufficio stampa e gestione dello spogliatoio dice addio al club rosanero. Futuro a Parma. Insieme a Daniele Faggiano, anche lui reduce dall’esperienza in Sicilia.

Palermo che intanto è chiamato a rispondere al decreto ingiuntivo posto dal Tas di dieci milioni e un buco in bilancio di circa quindici-venti milioni. Disastri dentro e fuori dal campo dunque. Tanto da spingere il sindaco Orlando a dichiarare – tramite un comunicato stampa – che “se da un lato l’Amministrazione comunale, che ha fino ad oggi fatto la propria parte, dall’altro oggi non può più tacere di fronte ad una situazione che appare assolutamente senza governo”. Qualora non dovessero esserci offerte rilevanti che possano risollevare, o a questo punto cambiare, le sorti del club, Zamparini potrebbe decidere di consegnare le ‘chiavi’ del Palermo Calcio al sindaco Orlando. Mossa, che permetterebbe di vedere a occhio nudo senza l’ausilio di un binocolo, un possibile fallimento.