Palermo-Biancavilla 2-0, gli highlights

Palermo-Biancavilla 2-0, gli highlights

Pokerissimo rosa.  La compagine guidata da Rosario Pergolizzi colleziona il quinto successo consecutivo e prosegue speditamente la sua marcia verso il ritorno nell’olimpo del calcio professionistico.  Anche il Biancavilla, avversario ostico e valoroso, deve arrendersi al “Barbera” alla capolista del girone I del campionato di Serie D. Vittoria che alimenta la scia virtuosa di entusiasmo ed autostima in casa rosanero, consentendo al Palermo di mantenere l’antagonista Savoia a distanza di sicurezza.

Gara ben più complessa del previsto, complice una compagine etnea solida, coesa e ben organizzata sul piano collettivo in entrambe le fasi di gioco. La formazione rosanero ha faticato non poco nella prima frazione a trovare il bandolo della matassa. Palermo piatto, abulico, macchinoso, tendenzialmente sterile nei primi quarantacinque minuti. Manovra scolastica e arida sul piano di idee e contenuti, dipanata a ritmi compassati e priva di acuti rilevanti e fuori dall’ordinario. Un canovaccio insipido e monocorde, con il Biancavilla a gestire con estremo agio e disinvoltura il match, pur lasciando supremazia territoriale e pallino del gioco ai padroni di casa. Un paio di accelerazioni di Felici e Floriano sui rispettivi fronti di competenza, folate individuali inghiottite dal dispositivo difensivo ospite senza particolari patemi. Uomini di Mascara che coprono bene il campo e pungono, trovando smagliature evidenti nel 4-3-3 proposto in avvio dal tecnico Pergolizzi. Aloia ha timbrato il palo in prossimità del minuto quaranta, facendo correre un brivido sulla schiena di Pelagotti e di tutto il pubblico di fede rosanero. La fine dei primo tempo ha suggerito a Pergolizzi di correre sollecitamente ai ripari. Va oggettivamente conferito il merito al tecnico rosanero di aver letto con acume e lucidità l’inerzia del match, adottando le mosse idonee a sparigliare le carte e scuotere i suoi uomini da un torpore preoccupante. L’ingresso del rientrante Doda in luogo di Vaccaro, con l’ex Sampdoria collocato sul versante destro, il relativo spostamento di Accardi sul binario mancino, zona di campo più propria alle sue peculiarità. Effetto domino che ha restituito un pizzico di ampiezza in più, unitamente a maggiore spinta sulle corsie, alla manovra dei padroni di casa. Opportuno anche l’ingresso di Juan Mauri in cabina di regia in luogo di un appannato Malaury Martin. Quindi, dopo un paio di ripartenze potenzialmente letali degli ospiti, l’infusione di linfa vitale e talento in erba dalla panchina: i Golden Boys Silipo e Lucca rilevano Felici e Sforzini, cambiando e decidendo di fatto la sfida. Il gioiello di proprietà della Roma scocca un sublime mancino a giro dai venti metri, dal vertice destro del limite dell’area, che manda in estasi il “Barbera” e spezza l’equilibrio nel punteggio. Un’esecuzione che svela background calcistico e lignaggio balistico del classe 2001, merce rara e preziosa per il contesto di questa categoria. Lucca, terminale boa longilineo, funge da pivot e mostra subito, in termini di vigoria e nerbo nel body-check con gli avversari, di avere potenzialmente le stimmate del calciatore vero. L’ex Torino si è fatto subito apprezzare per capacità di attaccare la profondità, propensione a venire incontro e coprire la sfera, lavorandola con raziocinio e lucidità. L’ennesima pregevole giocata di Silipo, surplace sullo stretto e cross radente, sortiva l’immediato raddoppio firmato Lucca, con l’attaccante bravo a chiudere con freddezza da due passi l’assist del compagno. La partita di fatto è finita lì, con le mosse di Pergolizzi che hanno cambiato passo e volto ad un Palermo inguardabile nella prima frazione, gratificando anche il lavoro di Renzo Castagnini. Il direttore sportivo rosanero ha incastonato i due preziosi tasselli subentrati quest’oggi nel mosaico del tecnico in sede di mercato invernale. Le disquisizioni in merito alla qualità del gioco espresso dalla capolista, si dissolvono anche oggi nella scala delle priorità al cospetto della conquista dell’ennesimo risultato pieno.

La buona sorte ha ancora una volta teso la mano al Palermo nel momento di maggiore criticità della sfida, quando il Biancavilla affacciandosi dalle parti di Pelagotti ha prima colpito un palo in chiusura di primo tempo con Aloia, poi fallito con Lucarelli una chance clamorosa per andare in vantaggio in avvio di ripresa. Scampati i pericoli, tuttavia,  la capolista ha saputo cambiare pelle e marcia nella ripresa, rivisitata dalle scelte, pertinenti e acute nella circostanza, del suo allenatore. Evidente il calo di condizione di alcuni uomini chiave: Martin, Felici, Floriano non sembrano attraversare un periodo particolarmente brillante. Tuttavia, effervescenza e qualità della linea verde figlia della sessione invernale di calciomercato, con Silipo e la rivelazione Lucca sugli scudi, piuttosto che il rientro di Doda e la crescita di condizione di Mauri, consentono a Pergolizzi di disporre di una varia gamma di alternative utili a trovare la giusta soluzione a partita in corso. Senza dimenticare Ficarrotta che scalpita, unitamente al bomber Ricciardo in attesa di rientrare e riprendere confidenza con il campo e le reti avversarie.  Sforzini non ha ancora trovato continuità e condizione fisica sul piano prestazionale, ma esperienza e vena realizzativa in the box dell’ex Grossetto costituiscono un’ampia garanzia in questa categoria. A dieci giornate dalla fine è fondamentale mantenere saldo il margine di vantaggio sul Savoia. La strada è ancora lunga ma il traguardo sembra progressivamente avvicinarsi col trascorrere delle settimane. La probante sfida di Licata in programma nel prossimo turno potrebbe rappresentare un crocevia di notevole importanza nel cammino della formazione di Pergolizzi con destinazione Serie C