Il Palermo quasi in Serie C. Rebus Pergolizzi

Il Palermo è quasi in Serie C. Rebus Pergolizzi

La fase due del Palermo: prima la promozione (lontana dal campo) in Serie C, poi una massiccia programmazione per provare a mutare da sogno in realtà il doppio passo dai dilettanti alla B. E il primo nodo da sciogliere sarà proprio il futuro del tecnico: da sempre primo in classifica, ma in discussione. Come tutti d’altronde all’interno del nuovo assetto societario targato Hera Hora.

Una fase due letteralmente nel segno della lettera P dunque. La P di Palermo naturalmente, ma anche quella di promozione: perché è da qui che si inizierà a voltare pagina per scrivere un nuovo capitolo a tinte rosa. E se da un lato la ripresa del massimo campionato italiano inizia (forse) a prendere forma, lo stesso invece non si può certo dire per la Serie D, anzi. Il Palermo, che dal canto suo vorrebbe conquistarsi la promozione sul campo, disputando dunque le ultime otto partite di campionato, ha più volte ribadito di poter seguire alla lettera i protocolli che presto adotteranno la maggior parte delle big, ma quante altre squadre del girone I potrebbero dire lo stesso? Sono tante (la maggior parte) le società che al momento non possono garantire la piena sicurezza dei propri tesserati e quindi, di conseguenza anche quella degli avversari, senza poter contare sui giusti mezzi economici e su delle strutture adeguate per rispettare i protocolli sanitari.

Ecco perché prende sempre più quota l’idea di cristallizzare le classifiche, con conseguente promozione per tutte le prime di ogni gironi. Fra cui, naturalmente, anche il Palermo. Così, anche se dovesse arrivare l’ufficialità di una sospensione definitiva del campionato, l’idea dagli uffici di viale del Fante al momento è quella di riprendere comunque gli allenamenti: un modo per ritrovarsi, fare un punto della situazione, scongiurare l’ipotesi di restare fermi sei mesi, ma cosa più importante  accertarsi della salute dei propri tesserati prima di annunciare il classico “rompete le righe”, in attesa di tornare a fare sul serio a settembre, quando, si spera, inizierà il prossimo campionato di C.

Così il futuro del Palermo si intreccerebbe ancora una volta con la lettera P. Questa vola quella di programmazione. Difficile pensare che in questo mese e mezzo di inattività Sagramola e Castagnini non abbiano in qualche modo gettato le basi per il futuro. Un futuro in cui non è dato ancora sapere se figurerà Pergolizzi, quest’ultimo in attesa di una conferma da parte della società. Come tutti d’altronde, perché è un po’ questa in effetti l’essenza del nuovo Palermo: cambiare totalmente registro rispetto al passato. Tutti in discussione dunque, il primo Mirri. Un concetto ribadito a più riprese dallo stesso imprenditore palermitano, sin dal primo giorno di insediamento sulla poltrona di viale del Fante. La società ha avuto modo e tempo di visionare pregi e difetti di una squadra che comunque è stata sempre in testa al girone d’appartenenza. Ma la C ha poco a che vedere con i campionati dilettantistici, per questo ogni scelta adottata dalla società sarà mirata oltre che ponderata. Un progetto che si fonderà su tecnico e giocatori naturalmente, fra conferme ma anche e soprattutto sorprese.

Fonte: www.palermotoday.it