Frosinone-Palermo 0-2. I rosa tornano alla vittoria

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Updated: aprile 24, 2016
Gilardino più Trajkovski: due sentenze. Alla disperata il Palermo rialza la testa e sbanca con merito il Matusa, spingendo verso la Serie B il Frosinone in fondo ad una lotta di muscoli e nervi segnata nella ripresa dai due gol pesantissimi degli attaccanti rosanero. Così la squadra di Ballardini, diretta in modo magistrale in campo da Maresca e dal Gila, raggiunge quota 32 punti in classifica e continua sperare, in attesa della sfida di domani tra Carpi e Empoli.
Stellone affida il centrocampo ai pretoriani di ferro Gori e Kragl, mentre Ballardini organizza un piano tattico ben più strutturato con 3 difensori, un centrocampo stretto attorno all’esperto Maresca, due trequartisti (Vazquez e Quaison) e un centravanti vero come Gilardino, ripescato dalla panchina. Ne vien fuori subito una partita ad alta tensione, il pallone scotta e il gioco è interrotto spesso per falli e entrate dure: emblematico il duello Russo-Gilardino tutto spinte e gomiti alti. Il pallone filtra, talvolta, perché c’è in campo qualche pensatore come Vazquez e Gucher, e in qualche circostanza Blanchard e Maresca cercano con lanci lunghi di sorvolare la palude centrale. Di occasioni nitide neanche a parlarne, i rosanero attaccano di più, i ciociari aspettano e quando possono ripartono. Ci provano Ciofani di testa in torsione e Andelkovic spintosi in attacco in un’occasione (gioco fermato per fuorigioco nella circostanza). Stellone muove allora le sue pedine nell’impossibilità di sfondare il muro rosanero: accentra Soddimo e spinge su Kragl, passando al 4-2-3-1. Proprio il centrocampista offensivo tedesco ha sui piedi una buona occasione al 35’, ma la mira è imprecisa e il pallone scagliato di sinistro dal limite dell’area finisce in tribuna.
Ripresa coi nervi a fior di pelle, com’era facile prevedere. Il Frosinone fallisce una ghiotta occasione al 4’: cross carico di veleno di Kragl e Paganini di testa colpisce a colpo sicuro ma il pallone finisce alto sopra la traversa di pochi centimetri. I ciociari guadagnano metri di campo e prendono coraggio con un tiro di Kragl respinto da Sorrentino coi pugni al 9’ (nell’azione precedente Andelkovic aveva chiuso su Ciofani con grande tempismo), proprio un minuto più tardi il Palermo passa in vantaggio grazie ad uno spiovente di Rispoli e ad un perfetto colpo di testa vincente al centro dell’area di Gilardino che anticipa Gucher e il portiere Leali in uscita: pallone sotto la traversa e delirio dei 200 tifosi siciliani presenti al Matusa. Con furore agonistico la squadra di Stellone si riversa nella metà campo del Palermo: entra pure Dionisi a dar sostegno a Ciofani, che al 25’ impegna severamente Sorrentino. Il portiere rosanero compie un intervento prodigioso su Paganini al 36’, salvando la sua squadra a tu per tu con l’esterno giallazzurro, che rimane basito. Seguono minuti incandescenti: Cionek, Rispoli e Andelkovic, irriducibili, risolvono mischie furibonde e Trajkovski, al 47’, dopo un rimpallo vinto, salta Rosi in dribbling e spedisce la sfera in fondo al sacco, ormeggiando in porto la vittoria del Palermo, ottenuta al costo di indicibili sofferenze su un Frosinone apparso meno brillante e rabbioso del solito.