Colori Sociali e Denominazione

Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu, e solo nel 1907 si scelsero i celebri colori sociali rosa e nero. Sul passaggio a questi colori sono sorte diverse leggende: la più diffusa racconta che il rosso e il blu stinsero in rosa e nero a causa di un candeggio sbagliato, ma il fatto che analoghe storielle circolino sulle nascita delle maglie di altri club mina la credibilità di questa versione. Più realisticamente il rosa e il nero potrebbero rappresentare il rosolio e l’amaro prodotti dalla famiglia di Joseph Whitaker, da bere rispettivamente dopo una vittoria e dopo una sconfitta. L’ipotesi più accreditata resta una lettera inviata nel 1905 da Giuseppe Airoldi a Giosuè Whitaker, convincendolo a cambiare i colori sociali in rosa e nero, come metafora del dolce e dell’amaro a causa dei risultati alterni. I colori vennero comunque cambiati solo il 27 febbraio del 1907.

Dopo lo scioglimento della società palermitana, causato dalla Prima guerra mondiale, il 16 febbraio 1920 Valentino Colombo, dirigente del Racing FBC, società dai colori sociali bianco-blu, trasformò la denominazione di quest’ultima in Unione Sportiva Palermo, adottando nuovamente i colori rosanero. Gli stessi colori verranno utilizzati per il Palermo quando la società verrà affiliata alla FIGC l’anno successivo.

La denominazione Unione Sportiva Città di Palermo nasce per motivi di sponsorizzazione da parte del Comune di Palermo, e negli anni in cui la società ha assunto questo nome si è parlato più volte di un cambio per ritornare alle origini. La denominazione Unione Sportiva Palermo, comunque, è stata acquisita da una società dilettantistica e quindi non è più disponibile.